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Zootecnia e Acquacoltura

Zootecnia e Acquacoltura

Il Centro si occupa di Zootecnia e Acquacoltura, realizzando programmi di miglioramento genetico e sviluppando innovazioni nell'ambito dei prodotti di origine animale e del controllo della loro sofisticazione, nonché degli impianti e delle tecnologie per l’ottimizzazione degli allevamenti. Il centro svolge attività di conservazione della biodiversità zootecnica, nonché miglioramento genetico delle specie foraggere e proteiche per l’alimentazione zootecnica.

Applicazioni nidificate

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Giornata On Farm CREA sull'avicoltura biologica

Il 14 maggio il CREA Zootecnia e Acquacoltura organizza una Giornata On Farm sui "Genotipi avicoli adatti all'allevamento biologico e filiere proteiche avicole biologiche integrate", presso l'azienda agraria Vocabolo Conversino di Cannara (PG). 

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Acquacoltura: il CREA ad Aquafarm presenta l’indagine sulle abitudini del consumatore italiano

Il CREA, il principale Ente di ricerca italiano sull’agroalimentare, partecipa alla terza edizione di AQUAFARM, l’evento internazionale leader sui temi di acquacoltura, algocoltura e industria della pesca del Mediterraneo, in programma alla fiera di Pordenone il 13 e 14 febbraio 2019.

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Il CREA al Villaggio della Terra su Rai News 24

Fabrizio Capoccioni, ricercatore del CREA Zootecnia e Acquacoltura, intervistato su Rai News 24, parla, dal Villaggio della Terra di Villa Borghese a Roma, delle attività relative al progetto SUSHIN, che ha come obiettivo quello di studiare nuovi ingredienti per un'acquacoltura sostenibile come il Gambero Rosso della Louisiana, una delle specie aliene più dannose per il nostro ecosistema

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Eventi

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Direttore del Centro

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

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Piano Triennale della Ricerca 2018-2020

Le attività proposte rispondono ad alcune esigenze istituzionali finalizzate al miglioramento della qualità e dell’individuazione dell’origine dei prodotti. Inoltre, le ricerche sugli aspetti sanitari sono anche utilizzabili dagli Assessorati alla sanità e dal sistema veterinario.
In via prioritaria, le attività proposte rispondono ai fabbisogni delle imprese della filiera zootecnica (imprese agro-zootecniche, imprese mangimistiche, imprese della trasformazione) e del sistema dei servizi (associazioni allevatori, centri di assistenza tecnica, imprese di fornitura di mezzi tecnici).

OBIETTIVI DEL PTR 2018-2020  arrow_right_alt

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Storia del centro ZA definitivo

ZOOTECNIA E ACQUACOLTURA

La storia del centro

 

La sede di Bella del CREA nasceva nel 1911 come Regio Istituto Zootecnico, per espressa volontà del lucano Francesco Saverio Nitti, Ministro dell’Agricoltura. Si deve ad Alberto Romolotti, primo direttore del Regio Istituto Zootecnico per la Lucania, la trasformazione di un podere quasi abbandonato in un centro per l’attività dimostrativa e di trasferimento di tecnologie e mezzi tecnici. Nel 1967 l’Istituto Zootecnico per la Lucania entra a far parte dell’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Roma. Nel 2014 la sede entra a far parte del CREA e confluisce nel Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura (CREA-ZA).

L’esistenza dell’azienda di “Tor mancina” è ben documentata fin dall’anno 1600, ed è stata proprietà delle più importanti famiglie nobiliari romane (Barberini, Grillo e Boncompagni) fino al 1922, quando la tenuta fu venduta da S.E. Don Francesco Antonio Boncompagni Ludovisi principe di Piombino e deputato al parlamento italiano all’Istituto Lattifero Agrario e Zootecnico.
L’anno successivo quest’ultimo prese il nome di Istituto Sperimentale Zootecnico di Roma, diventato nel 1967 Istituto Sperimentale per la Zootecnia e nel 2014 sede di Monterotondo del Centro di Ricerca Zootecnia e Acquacoltura del CREA.

 


L’Istituto sperimentale di Zootecnia di Modena venne istituito nel 1925 col compito di allevare, a scopo di ricerca e selezione, le razze animali locali, nazionali ed estere e di promuovere la zootecnia modenese e regionale. Nel 1967 confluì nell’Istituto sperimentale per la zootecnia, con sede a Roma. Dal 2006 è divenuto Unità di ricerca per la Suinicoltura del CREA. Fino agli anni ’80 le ricerche hanno riguardato razze bovine da latte e da carne, suine, avicole, nonché la produzione del Parmigiano Reggiano. L’attività di ricerca attuale è incentrata sui rapporti fra alimentazione e qualità delle carni suine in funzione dei prodotti DOP, sulla riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento, sull’utilizzazione a fini agricoli ed energetici dei reflui zootecnici e sull’allevamento del suino con metodo biologico. 

La sede di Lodi del Centro di ricerca Zootecnia ed Acquacoltura (CREA-ZA) deriva essenzialmente dall’ex Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-casearie di Lodi (CRA-FLC). Le diverse strutture si sono aggregate in un unico organismo che racchiude le competenze scientifiche e tecniche nel settore caseario. Nel 1923 l'Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini da latte acquistò un’azienda agraria per condurre ricerche nella filiera casearia. Nel 2017 il CREA-FLC è diventata la sede di Lodi del CREA-ZA, sede finalizzata allo studio e valorizzazione della filiera bovina lattiero casearia.