Home - Politiche e Bioeconomia

Menù di navigazione

Politiche e Bioeconomia

Politiche e Bioeconomia

Il Centro sviluppa analisi conoscitive e interpretative delle dinamiche economiche e sociali relative al settore agro-alimentare, forestale e della pesca. Vanta una lunga tradizione di analisi sull'andamento del sistema agroalimentare, che costituisce la principale attività istituzionale svolta. Sono realizzati approfondimenti di taglio settoriale, orientati sia all'analisi della struttura e della performance dei mercati, sia all'analisi del funzionamento delle filiere.

Il Centro partecipa alla realizzazione di banche dati di settore all'interno del sistema statistico nazionale. E’ organo di collegamento tra l’Italia e l’UE per la rete di informazione contabile agricola (RICA), che costituisce una raccolta di informazioni socioeconomiche originali e dettagliate, relative a un campione di aziende, classificate sulla base di una tipologia comune. Nata per soddisfare le esigenze conoscitive sul funzionamento economico delle imprese agricole, nel tempo, la RICA è divenuta un supporto indispensabile per la definizione e la gestione delle politiche agricole. 

Fornisce supporto tecnico e scientifico alle istituzioni pubbliche e private. E’ soggetto attuatore del Programma Rete Rurale Nazionale (RRN) che accompagna l’attuazione della politica europea di sviluppo rurale attraverso azioni di sistema volte a migliorare la capacity building delle amministrazioni coinvolte, attività di animazione e informazione volte a favorire la partecipazione consapevole dei portatori di interesse sui temi strategici della PAC, attività di comunicazione rivolte alla società civile e azioni di networking per favorire il confronto tra attori rilevanti a livello territoriale e settoriale.

Applicazioni nidificate

Titolo Notizie

Aggregatore Risorse

Il CREA al 2 Forum nazionale sull'economia circolare

Il CREA, con il suo centro di Politiche e Bioeconomia, partecipa al 2 Forum nazionale sull'economia circolare, in particolare al panel Le miniere urbane della bioeconomia

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Aggregatore Risorse

Che agricoltura ci aspetta? Ecco la nuova PAC

Quale sarà la PAC del futuro? Cosa e come cambierà dopo il 2020? Che tipo di agricoltura ci aspetterà? A queste domande si è tentato di rispondere oggi, durante il seminario dal titolo L’agricoltura italiana e il nuovo modello di sostegno della PAC post 2020, organizzato dal CREA con il suo Centro di Politiche e Bioeconomia, insieme ad AIEAA, Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata e la rivista Agriregionieuropa. 

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Aggregatore Risorse

Il CREA sul TG1: l'agricoltura di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici

Danilo Marandola, ricercatore del CREA Politiche e Bioeconomia, intervistato dal TG1, spiega in che modo l'agricoltura può affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, puntando sulla biodiversità delle colture, sul risparmio energetico e su un utilizzo migliore dell'acqua.

LEGGI DI PIU' arrow_right_alt

Titolo Eventi

Aggregatore Risorse

01

feb 2019

ore 11:00

Lorem ipsum

location_on Roma

28

gen 2019

ore 10:00

Lorem Ipsum

location_on Roma

Aggregatore Risorse

Direttore del Centro

Aggregatore Risorse

Piano triennale della ricerca 2018-2020

bookmark

Piano triennale della ricerca 2018-2020

Sviluppa analisi conoscitive e interpretative delle dinamiche economiche e sociali relative al settore agro-alimentare, forestale e della pesca. Svolge indagini sulle caratteristiche e l’evoluzione delle aree rurali e i rispettivi fattori di competitività. Fornisce supporto nell’elaborazione delle politiche di settore, monitorandone l’evoluzione e valutandone gli effetti sui sistemi. È il riferimento del CREA per la realizzazione di banche dati di settore all’interno del sistema statistico nazionale.

OBIETTIVI DEL PTR 2018-2020  arrow_right_alt

Aggregatore Risorse

La storia del centro definitivo PB

POLITICHE E BIOECONOMIA

La storia del centro

Il CREA-Centro di ricerche Politiche e Bio-economia nasce dall’ingresso dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) nel nuovo Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. L’INEA è stato fondato da Arrigo Serpieri nel 1928 con il Regio Decreto n. 1418 del 10 maggio 1928., con l’obiettivo di svolgere indagini e studi di economia agraria e forestale, seguendo le trasformazioni del nascente sistema agroindustriale italiano.
La testimonianza della poliedricità dell’Istituto è fornita, negli anni trenta in poi, da una serie di grandi inchieste, i primi passi delle scienze sociali applicate nel nostro Paese nel dopoguerra, il momento della riforma agraria e, negli anni sessanta, dalla partecipazione attiva alla costituzione degli strumenti conoscitivi della Politica Agricola Comunitaria (PAC).

L’Istituto, articolato territorialmente in sedi presenti in tutte le regioni italiane, ha concorso in modo determinante alla formazione di una cultura della contabilità agraria nel nostro Paese, in quanto liaison tra lo Stato Italiano e al Commissione Europea nella creazione e nella gestione della Rete d’Informazione Agricola Contabile Agricola (RICA).
Negli anni settanta ha risentito della crisi dell’intero settore agricolo, ma tra la fine degli anni ottanta e l’inizio del decennio successivo ha vissuto una rinnovata centralità per la capacità di interpretare lo spirito della nuova PAC ed assimilare, nella ricerca economico-agraria, i grandi temi dell’ambiente, della sostenibilità, delle risorse naturali e dello sviluppo locale, recepite poi nel nuovo statuto del 2005 e nei regolamenti seguiti.

L’Istituto, in questa fase, ha acquisito una sempre maggiore visibilità presso le istituzioni comunitarie, nazionali e regionali, grazie all'intensa attività di supporto alle decisioni politiche e di analisi dei contesti economico-sociali dello sviluppo del settore primario e del sistema agroalimentare. Con il suo ricco bagaglio culturale e professionale, l’INEA entra, a partire dal 2015, nella grande famiglia CREA, che oggi è il più grande ente di ricerca per l’agricoltura in Italia ed uno dei maggiori in Europa.